Perdita della Cittadinanza

Quando si perde la Cittadinanza Italiana

Perdita della cittadinanza

Ai sensi della Legge 91/1992, la perdita della cittadinanza italiana si può avere o per rinuncia volontaria o in maniera automatica.

Rinuncia:

  • In caso di rinuncia volontaria da parte del cittadino italiano presso l’Ufficio Consolare di competenza dello stato estero in cui si risiede.

Risiedere in uno stato estero e acquistarne la cittadinanza, non comporta in automatico la perdita della cittadinanza italiana, va sempre fatta la dichiarazione di rinuncia alla cittadinanza italiana presso l’Ufficio Consolare di riferimento, salvo non sia espressamente stabilito da accordi internazionali che regolano i rapporti tra i due stati interessati.

La perdita della cittadinanza è automatica se il cittadino:

  • Compie azioni verso uno stato estero che il governo italiano gli ha espressamente vietato perché contrarie all’obbligo di fedeltà alla Repubblica.
  • In caso di guerra con uno Stato estero, lavora o presta il servizio militare per quest'ultimo o ne chiede di acquistare volontariamente la cittadinanza.
  • In caso di cittadino adottato al quale, per motivi a lui imputabili, sia stata revocata l’adozione, e solo nel caso in cui abbia una precedente cittadinanza a quella acquisita dopo l’adozione.

Se un cittadino italiano con figli, perde la cittadinanza, la perdita non è contestuale per i figli che potranno eventualmente richiedere di perderla, al compimento del 18 anno di età se ricorrono i presupposti di legge. Nei paesi aderenti alla convenzione di Strasburgo a decorrere dal 4 giugno 2010, la perdita della cittadinanza italiana non è più automatica.


Chi può richiedere di perdere la cittadinanza:

  • Cittadini italiani.

Come richiederla:

Per la richiesta si può presentare dichiarazione di rinuncia presso il proprio Ufficio consolare se ad istanza di parte, d’ufficio in tutti gli altri casi.

Cosa presentare:

  • Dichiarazione di rinuncia.

Normativa di riferimento

  • D.P.R. 362/1994
  • D.P.R. 572/1993
  • Legge 91/1992.


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