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DOMANDA DI CONCESSIONE CONTRIBUTO PER IL SUPERAMENTO E L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

DOMANDA DI CONCESSIONE CONTRIBUTO PER IL SUPERAMENTO E L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

UFFICIO SERVIZIO SOCIALE

Si informano tutti gli interessati che sino al 28 Febbraio 2019 è possibile presentare le domande per l’accesso ai contributi regionali, a fondo perduto, per l’eliminazione delle barriere architettoniche, dopo tale termine le istanze non potranno essere accolte.

Informazioni e modulo di domanda potranno essere richiesti presso l’Ufficio Servizi Sociali negli orari di ricevimento previsti.

Destinatari:

coloro le cui opere devono essere finalizzate alla eliminazione delle barriere architettoniche che costituiscono ostacolo ai portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, cioè:

  • i proprietari di immobili costruiti entro il 1989, (dimora stabile) dopo tale data non si ha diritto al contributo; 
  • affittuari  con dimora stabile (consenso del proprietario alla realizzazione delle opere), se la costruzione dell’immobile è avvenuta prima del 1989, dopo tale data non si ha diritto;
  • coloro i quali hanno a carico i soggetti affetti da difficoltà alla deambulazione (dimora stabile);
  • centri residenziali o istituti residenziali per l’assistenza ai soggetti affetti da difficoltà alla deambulazione (dimora fissa);
  • condomini ove risiedono i soggetti affetti da difficoltà alla deambulazione (dimora stabile);
  • non aver realizzato le opere;
  • non aver avuto altri contributi per la stessa opera, o richiesto lo stesso contributo ad altri Enti e anche alla Regione;

Requisiti necessari per l’ottenimento del contributo:

oltre a tutti quelli stabiliti dalla Legge n. 13/1989, è indispensabile che la documentazione sia completa e con incluse le autorizzazioni comunali, con eventuale N.O. dalle competenti Autorità qualora gli immobili siano soggetti a vincoli o altro, i destinatari devono avere anche i seguenti requisiti:

  1. avere un’invalidità pari al 100%, con difficoltà di deambulazione: tale patologia consente il diritto alla precedenza nella graduatoria, a tal fine deve essere in possesso della certificazione rilasciata dalla competente ASL (la percentuale può essere anche inferiore al 100%) che attesti quanto indicato. Tale certificazione consente il diritto alla precedenza nell’elenco predisposto dal Comune (chi non è in possesso di detta certificazione non ha diritto alla precedenza, e non può essere inserito con una certificazione attestante la sola invalidità civile anche se con una percentuale di invalidità pari al 100%);
  2.  avere le seguenti patologie irreversibili cardiopatie, cecità e pneumopatie (solo con il 100% di percentuale di invalidità): che non consentano di raggiungere la propria abitazione se non con l’aiuto di terze persone; dette patologie non hanno diritto alla precedenza al contributo;
  3. certificato medico di famiglia;
  4. chi non è in possesso della suddetta certificazione, dovrà farsi rilasciare dalle ASL un’attestazione dichiarante la difficoltà alla deambulazione con la relativa percentuale di invalidità, affinché possa ottenere il contributo, l’attestazione deve riportare la seguente dicitura “percentuale di invalidità pari al 100%, con difficoltà di deambulazione”.

Concessione di più contributi:

possono essere concessi più contributi, qualora le opere da realizzare hanno funzionalità diverse es. servizio igienico, cucina e servo scala, per tali casi devono essere inoltrate domande singole per ogni intervento, invece se le opere hanno la stessa funzionalità ad es. scale, ascensore, deve essere presentata un’unica domanda. Il contributo assegnato sarà calcolato sulla base della spesa preventivata pertanto coprirà solo una parte della spesa complessiva fatturata e la restante parte dovrà essere sostenuta dal richiedente.

Tempi di realizzazione delle opere:

il Comune nel comunicare al richiedente dell’assegnazione l’importo del contributo, stabilirà i tempi di realizzazione delle opere. 

Documentazione da consegnare:

  1. domanda in bollo (€ 16,00), secondo lo schema predisposto dall’Ente;
  2. certificazione richiesta ai punti a), o b) o c) o d);
  3. autorizzazione del proprietario dell’alloggio nel caso proprietario e richiedente non siano la stessa persona.

 

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