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Elio Sanna

Elio Sanna

Elio Sanna: l'uomo, l'artista, lo scultore

Elio, uno dei grandi "talenti" di Austis, un ragazzo che amava la natura e l'arte; tutto ciò che riusciva a trasformare dalla materia, si rivelava una vera e propria opera. Grazie alla sua volontà d'animo e alla forza delle sue mani, riuscì a diventare l' artista con la "A" maiuscola e a conquistare il cuore dei suoi compaesani. La sua abbondante produzione artistica ha lasciato traccia non solo ad Austis, ma anche in altri centri della Sardegna. Le sue opere, a suo tempo commissionate e acquistate soprattutto da privati, sono conservate gelosamente e, quando richieste, date gentilmente in prestito in occasione di qualche mostra. Elio non era solo uno scultore; amava anche dipingere e scrivere poesie con le quali accompagnava generalmente le sue sculture, una sorta di didascalia, che serviva a leggere e meglio interpretare ogni sua produzione artistica. I soggetti da lui preferiti oltre agli elementi della natura tradotti in maniera creativa e originale, c'erano il cavallo e la figura femminile, l'uno a simboleggiare la forza dinamica, l'altra come custode e donatrice della vita.

I Parroci che negli anni si sono succeduti nella parrocchia di Austis, don Paolo Ghiani, don Franco Murana e don Mariano Pili hanno avuto sempre una grande attenzione per Elio, una figura artisticamente molto promettente, offrendogli sostegno e stimolo, dimostrandosi nei suoi confronti dei veri e propri "Mecenati". Un segno visibile della sua arte si trova a Cloz, un piccolo paese del Trentino, dove Elio ha sostato per circa sette mesi tra il 2003 e il 2004, realizzando diverse opere, molte delle quali commissionate da privati. La scultura più bella rimane però quella realizzata per il comune di Cloz, esposta in una grande sala del Centro Sociale, una bellissima statua in legno alta quattro metri a cui è stato dato un titolo significativo: "L'ALBERO DELLA CONVIVENZA". La scultura fu inaugurata il 25 marzo 2004 dall' amministrazione comunale in collaborazione con l'associazione Italia-Austria, un'opera che voleva rappresentare la volontà di unione delle etnie, nell'atto di stringere un patto di amicizia e pacificazione. Austis può vantare tra le tante opere, la statua in pietra: "L'INCENDIO" collocata nella Piazza che dà sulla Via Vittorio Emanuele vicino all'antica "Funtana'e Susu"; "LA DONNA E IL VENTO", donata al Comune ed esposta nell'auditorium del centro Socio-Culturale e il "CRISTO CROCIFISSO" diventato per gli austesi "Il Crocifisso di Elio". L'opera, in legno di pero selvatico, è stata realizzata nei primi anni '80, ed esposta nella chiesa parrocchiale "Beata Vergine Assunta" di Austis. A quest'ultima opera Elio ha dedicato tempo e passione ottenendo un risultato eccezionale in termini di impatto emotivo per chi si sofferma ad osservarla. Per la Chiesa Parrocchiale sono state anche realizzati dallo stesso autore, il Battistero e l' Acquasantiera tutte e due in pietra, di grande pregio oltre che per le forme, per l'aspetto cromatico. Quando Elio ci ha lasciato era ancora giovane, aveva solo 43 anni. Parlando di lui sentiamo dentro un velo di tristezza, ma la sua arte lo rende vivo e presente in mezzo noi.

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