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La Mia Barbagia e Dintorni

La Mia Barbagia e Dintorni

La terra sarda cosi piena di mistero ha ancora troppe zone d'ombra sulla sua storia, densa di vicende, di avvenimenti epici, di accanita opposizione alle invasioni straniere, di eroiche lotte di riscossa.
La Barbagia, in particolare, ha vissuto, più a lungo del resto della Sardegna, il suo tenebroso e tormentoso medioevo.
Ma dobbiamo essere noi Sardi i veri protagonisti della rinascita della Sardegna.
In questa epoca in cui l'uomo spaziale, insuperbito dalle proprie conquiste, afferma di «non avere incontrato Dio nello spazio», e non si rende conto che nello stesso istante rinnova spiritualmente l'insuccesso di Icaro, tutti dobbiamo sentirci più che mai ansiosi di conoscere i veri valori morali che sono alla base di qualsiasi conquista sociale.
Anche noi medici più di una volta abbiamo sostato attoniti nella considerazione degli ultimi incredibili esperimenti scientifici, e sempre abbiamo pensato che, nonostante tutto, senza la luce completa della spiritualità, l'umanità si trova ancora, in gran parte, nelle nebbie angosciose del primo mattino; e finiamo per allontanarci sempre più dalla figura del «Medico leggendario», di cui parla, nel libro, Itria.


E a questa finalità di scoperta dei veri valori tradizionali di elevata moralità che tende il libro che viene ora presentato. Esso è chiamato ad aiutare, individualmente, ciascuno di noi a rielaborare i problemi che ci stanno veramente a cuore, relativi alla nostra vita privata e, collettivamente, quelli che riguardano l'evoluzione storica del nostro Paese.
Si tratta della raccolta di tutti gli scritti di Itria. Il primo è del 1962, gli altri, pubblicati, la maggior parte, nella rivista il «Torchio» (organo ufficiale dell'Accademia Culturale d'Europa, diretto dal prof. Rino Pompei), e tre nella rivista «Pegaso» (edita a Firenze), vanno dal luglio 1982 (l'anno prima del pensionamento dalla scuola) al dicembre 1987 (l'anno prima d'ammalarsi).


Il libro è il frutto di una profonda cultura, radicata in una vivida intelligenza e maturata nella singolare modestia che ha caratterizzato la sua vita. Esso è scritto con un'arte limpida, pura, nel senso classico della parola, libera da ideologie politiche, che la vincolerebbero nello spazio e nel tempo; e, perciò, valida anche per le generazioni future, qualunque sia la loro struttura sociale.
L'arte di Itria è l'arte nata alla sola luce del bello e del buono; è l'arte che ha colto le voci più suggestive della natura e della sua gente, in particolare, e ce le ha portate intatte, nella versione più fedele, con un linguaggio perfetto ed uno stile inconfondibile.

Manlio Odoni

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